martedì 17 aprile 2012

Processo, l'attimo nel mentre

Dear studerts,
“la forma segue la funzione”, “è la funzione che prende corpo all’interno di una forma”, etc...
I processi attraverso i quali svolgiamo un’azione sono fondamentali perché con questi ci dobbiamo confrontare nella progettazione, una buona analisi rende possibile la manifestazione del “comfort”, ciò che non si sente.


Una volta generato il comfort, in modo elegante sarà possibile parlare di architettura, o meglio, far parlare l’architettura.





Esercizio:
Immaginate di prepare il tè ad un ospite, descrivete l’evento attraverso un diagramma in bianco e nero composto da nodi e linee.
Immaginate di prendere un tè da un ospite, descrivete l’evento attraverso un diagramma in bianco e un colore a vostra scelta composto da nodi e linee.
Disegnate un terzo diagramma, elaborato a vostra discrezione, che riassuma i primi due.
Suggerimento: usate grafismi, non virtuosismi.

Buon lavoro
lo staff.

domenica 1 aprile 2012

Moving Target

L'architettura permette al corpo di cambiare e ingloba quel corpo.
Come estensione del corpo, essa stessa produce la trasformazione. Un'architettura in trasformazione esiste
dentro un corpo in trasformazione. (Shinichi Ogawa)

Dear students,

uno dei tratti distintivi della ricerca contemporanea sta nell’esigenza di ibridazione e sfaldamento
progressivo di frontiere e codici linguistici per esplorare in modo interdisciplinare nuove strutture e forme
di espressione. Crocevia comune tra le diverse discipline artistiche il corpo è spazio fisico e concettuale di
un confronto serrato: nel suo essere contemporaneamente organismo biologico, spazio, pensiero, senso,
movimento, il corpo incarna tensioni e contraddizioni tipiche della contemporaneità.

A tal proposito il contributo pratico e teorico di coloro che operano nel campo delle arti sceniche è sempre
più determinante: le ricerche e le sperimentazioni nel teatro e nella danza riportano il corpo, l’esperienza
sensibile, il gioco e l’azione al centro della teoria della progettazione.
La ricerca sul movimento, che trova la sua applicazione pratica nella danza contemporanea, mette in
questione le conoscenze tradizionali in merito all’uso e alla percezione dello spazio.
Emergono in questo paesaggio figure eminenti, come il coreografo belga Frédéric Flamand, i cui lavori,
spesso realizzati in collaborazione con importanti architetti e designer, liberano le energie che nascono dal
rapporto contraddittorio tra spazi reali e virtuali, corpi sensibili e immaginari, frammentando così la visione
scenica e scuotendo il nostro sguardo passivo.


L’esperimento di oggi consiste nell’ indagare lo spazio del movimento, immaginando con i materiali a
disposizione di progettare una sorta di stage, una scenografia, un’installazione all’interno della quale
ambientare la vostra personale coreografia utile a riappropriarvi (e a riappropriarci) dello spazio attraverso
il corpo.

Buon lavoro,

lo Staff.

giovedì 23 febbraio 2012

L'ABITO FA IL MONACO?

dear students,

L’Architettura contemporanea, come tutta l’arte contemporanea si fa con tutto.
Dal novecento in poi, ma con maggior efficacia dagli anni ’80, il suo linguaggio ha assunto uno spettro di possibilità espressive che ingloba, praticamente, ogni mezzo.
Non ha tutta la libertà della pura arte visiva, ma ne ha tantissima. Le sperimentazioni hanno inteso (ed intendono) aumentare il valore dell’invenzione: le nuove modalità esecutive (tecnologie, materiali, teorie strutturali, ecc.ecc.) non sono giochi immotivati ma naturali riflessi del modo in cui si vive, si produce, si consuma, ci si scambiano le informazioni. In questo modo, con questa ricerca, negli ultimi sessant’anni si è andato creando il bagaglio di una nuova tradizione.



L’esperimento che vi chiediamo di realizzare oggi è il seguente: come realizzeresti un bungalow su un’atollo di un arcipelago caraibico senza poter utilizzare: acciaio, cemento, vetro, legno? Puoi usare tutto il resto, però. Vogliamo uno sketch complessivo, tipo assonometria, e dei dettagli costruttivi collegati ad esso che spieghino l’idea e le scelte linguistiche.

Un cordiale saluto,

lo Staff

DRAWING APPLE

dear students,

il disegno non è un mero fatto visivo.
L’atto del disegnare è una forma di conoscenza. Paul Valery diceva che” v’è una differenza enorme tra il vedere una cosa senza la matita in mano ed il vederla disegnandola”. Solo quando si disegna un oggetto si può dire di averlo davvero visto.
Il disegno è l’espressione grafica, visuale, di un processo profondo, attraverso il quale il pensiero si orienta nel mondo e progetta le azioni su base spazio-temporale. Un processo in cui entra in gioco la multisensorialità e la progettazione di movimenti, non solo la dimensione visiva.


L’esperimento che vi chiediamo di realizzare oggi ha come fine quello di raccontare il vostro umore odierno attraverso il disegno di una mela.

Cordiali saluti,

lo Staff

COSA CONTIENE L’ARCHITETTURA ?

dear students,

Semplice considerazione che non dovremmo dimenticare mai:
lo spazio che progettiamo assume un senso proprio solo in funzione dell’uso che ne viene fatto, ovvero del FARE che vi si svolge.
Vediamo un po’. Quale sarà un FARE del futuro? Una ricerca redatta da Fast Future per il governo britannico ne evidenzia alcuni.
Tra questi, ad esempio, il "Pharmer", cioè l’agricoltore/allevatore genetista.
Gli agricoltori del futuro potranno operare su colture e pascoli modificati geneticamente per migliorare i raccolti e produrre proteine a scopo terapeutico. Nello spettro delle possibilità ci sono i pomodori che contengono vaccini al loro interno e il latte di mucca, pecora e capra con le loro proprietà curative.
Bene. Secondo noi un Pharmer lo troveremo facilmente in città, non ci sarà bisogno di andare chissà dove per acquistare un po’ delle proteine che produrrà. Nell’immagine di corredo è rappresentato un edificio dismesso nel quale si insedierà un’attività di questo tipo.




L’esercizio di oggi verte sulla definizione del programma di quest’attività (il FARE). Cioè, in pratica, dovrete definire quali spazi e per fare cosa, necessitano ad un Pharmer evoluto per la sua attività in centro a Detroit, ed ipotizzatene una distribuzione.

A dopo.

lo Staff